Allestimento multimediale

Il progetto di valorizzazione realizzato per la Necropoli della Banditaccia ed il Museo di Cerveteri, finanziato nel 2009 dalla Regione Lazio, si avvale di tecnologie multimediali.  

Si tratta di un prodotto fortemente innovativo la cui realizzazione ha visto impegnati, con il supporto dei tecnici della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria Meridionale, la Società Mizar, nella persona di Paco Lanciano che ha operato di intesa con Piero Angela.

L’idea è stata quella di evocare la funzione originaria degli antichi monumenti funerari -al momento otto scelti fra i più noti e significativi-, coinvolgendo il visitatore in un percorso visivo storico e artistico. Vengono così riproposti i solenni e sfarzosi interni dei monumenti come essi apparvero agli occhi degli scopritori, integrando le testimonianze di cultura materiale giunte sino a noi con gli elementi che il tempo ha cancellato, quali gli arredi, l’abbigliamento e gli ornamenti personali, le derrate alimentari del pasto funebre, ecc., che tuttavia sappiamo costituivano parte integrante di un rituale funerario fortemente improntato al lusso e all’esibizione di ricchezza finalizzato a celebrare il rango sociale del defunto.

Partendo da tali contenuti il discorso tuttavia si allarga e spazia all’intero mondo degli Etruschi, raccontando usi, costumi, manifestazioni artistiche e attività produttive di un popolo che, come pochi altri nel panorama dell’Italia preromana, seppe elaborare una sua originale cultura anche grazie agli intensi rapporti “internazionali”.

Vengono così proposti in un linguaggio agevole temi legati alla vita quotidiana - nell’ambito della quale uno spazio particolare è riservato al banchetto -, alla religione, ai commerci e agli scambi, in una sorta di museo virtuale che offre al visitatore immagini e suggestioni straordinarie, valorizzate da suoni e voci recitanti. Ne emerge il quadro vivido di una società raffinata, colta ed evoluta, ancor oggi purtroppo poco accessibile al grande pubblico, che ora invece grazie a tale iniziativa potrà cogliere agevolmente una messe di informazioni altrimenti circoscritte al mondo degli studiosi.

I monumenti interessati dal progetto si inseriscono in un arco cronologico che dal VII secolo a.C. si estendono al pieno V secolo a.C.

Si tratta della tomba dei Capitelli, del grande Tumulo II con le tombe dei Letti funebri, della Capanna, dei Vasi greci e dei Dolii, delle tombe del Pilastro, della Cornice e della Casetta.

Le istallazioni multimediali sono state poste in opera adottando tecniche del tutto compatibili con gli aspetti conservativi. L’attivazione del sistema è estremamente agevole; i testi sono in italiano, inglese, francese e tedesco.