La scultura funeraria arcaica

Sala 3

Tarquinia allestimento sala 3Animali feroci e mostruosi esseri fantastici in pietra scolpiti a tutto tondo ornavano i tumuli monumentali che segnalavano in superficie i sepolcri dei principi etruschi o, dipinti, decoravano le pareti delle loro camere funerarie. Essi evocavano gli esseri minacciosi che popolavano l'oltretomba e che accompagnavano - secondo le più antiche credenze religiose etrusche - il defunto nel pericoloso e lungo viaggio verso l'Aldilà. A Tarquinia - rispetto ad altri centri etruschi - quello della statuaria funeraria di età arcaica appare un fenomeno episodico e testimoniato solo da pochi esemplari, ma di grande qualità come ad esempio il grande leone dalla necropoli di Poggio Gallinaro della fine del VII- inizi VI secolo a.C.

Tarquinia allestimento sala 3Una peculiare classe monumentale destinata anch'essa a decorare i sepolcri di età arcaica, esemplificata dai numerosi esemplari esposti nella sala, è costituita dai "lastroni a scala", cosiddetti perché caratterizzati da una serie di incavi che formano un motivo a "scala", alternati a fasce verticali di riquadri scolpiti a bassorilievo e dipinti. Le botteghe artigianali tarquiniesi produssero questa classe di monumenti per oltre un secolo, a partire dalla metà circa del VII secolo a.C.

Nessuna certezza circa la funzione delle lastre: probabilmente porte delle camere sepolcrali, erano forse utilizzate anche per decorarne i soffitti. Alcuni esemplari - messi in opera gli uni sugli altri - formavano probabilmente delle enormi pareti verticali, una sorta di sfondo monumentale a decorazione della parete di fondo del corridoio di accesso alla camera funeraria.

Le metope sono decorate con un ricco repertorio figurato, animalistico e antropomorfo, che costituisce una sintesi delle credenze etrusche relative al mondo della morte e alla sorte dei defunti: fiere ed esseri mostruosi alludono alle minacciose creature che popolano l'oltretomba, mentre le scene a carattere narrativo - con frequente riferimento alla mitologia del mondo omerico - sono altrettante metafore del valore e del coraggio del defunto, della sua illustre ascendenza e della morte eroica che gli garantisce la salvezza nel mondo ultraterreno. L'organizzazione degli elementi decorativi con il motivo a scala alternato a strisce verticali di riquadri figurati è comprensibile se si riconosce nei rilievi la trasposizione in pietra di prototipi lignei "a tamburato", destinati forse alla chiusura temporanea della camera sepolcrale durante le cerimonie funebri, con applicate sulla faccia in vista tavole lignee decorate ad intaglio o lamine metalliche lavorate a sbalzo o ancora strisce di quella preziosa stoffa ricamata di produzione orientale tanto prediletta dall'aristocrazia etrusca.

Nella nicchia a sinistra della porta di ingresso una stele a bassorilievo con due guerrieri in lotta (seconda metà VII secolo a.C.) fu riutilizzata successivamente quale lastrone a scala, come dimostra la lavorazione della faccia posteriore.